L’allattamento naturale è ormai universalmente considerato il modo ottimale di nutrire i bambini fino al sesto mese di vita. Il latte materno risponde a precise esigenze di crescita del neonato e allo sviluppo del suo apparato digerente. Inoltre contiene fattori protettivi immunologici: per esempio rispetto a forme infiammatorie, diarroiche, e infezioni delle vie respiratorie. L’allattamento al seno inoltre diminuisce l’incidenza delle allergie.
E ancora: con le poppate non c’è il rischio di sbagliare la dose di latte da somministrare, ci sono vantaggi economici e di ordine igienico. In generale i bambini che si nutrono di latte materno presentano un accrescimento più lento ma più equilibrato rispetto a quelli che prendono il latte artificiale. È quindi difficile incontrare casi di obesità infantile tra i bambini allattati dalla mamma. Un altro beneficio è l’instaurarsi dei meccanismi di controllo dell’appetito.
Allattare con amore
Dal punto di vista psicologico, tenendo sempre presente che le poppate favoriscono la vicinanza fisica e affettiva tra mamma e neonato, bisogna considerare quale rapporto la madre instaura con il figlio e come vive la propria scelta. Se non accetta per vari motivi l’allattamento al seno, questo atteggiamento è avvertito dal neonato. Invece una mamma può allattare con il biberon e stabilire con il figlio un rapporto positivo. A parità di condizioni affettive, l’allattamento artificiale manca però del contatto fisico, della corporeità che solo il seno può dare.
È quindi fondamentale aiutare, incoraggiare e seguire le puerpere durante le prime fasi dell’allattamento.
Il latte materno
Subito dopo il parto, e a volte anche prima, la mammella inizia a produrre un liquido detto colostro. Questa fase dura per 4-5 giorni, fino alla montata lattea. Il colostro assume i caratteri del latte definitivo dopo un periodo intermedio di 6-10 giorni.
È un latte con una composizione diversa rispetto a quello di altri mammiferi, per il contenuto proteico, di lattosio e la presenza di acidi grassi insaturi. Per un buon allattamento è consigliato attaccare il neonato al seno appena possibile, anche 30 minuti dopo la nascita, e allattare senza orari rigidamente stabiliti.
Il latte artificiale
Viene prodotto in generale a partire dal latte vaccino, modificandolo in modo da adattarlo al neonato. Il latte formulato adattato ha una composizione diversa a seconda dell’età e delle esigenze del lattante. Ci sono latti di partenza, di proseguimento, di crescita. Ma anche latti ipoallergenici, latti di soia o formulazioni “antirigurgito”. Tra le varie marche ci sono piccole differenze, che il pediatra può aiutare a capire.
I tre punti fermi dell’allattamento
Possono essere così sintetizzati:
- curare la dieta della mamma
- allattare al seno fino al sesto mese
- incominciare lo svezzamento senza abbandonare del tutto l’allattamento, se possibile fino all’anno di vita del bambino.